Cura

Riabilitazione e fisioterapia

La RIABILITAZIONE  ha come obbiettivo il recupero dell'autonomia personale perduta o diminuita dopo una malattia, un trauma o un qualunque altro disturbo attraverso il recupero delle funzioni perdute, il reinserimento e la reintegrazione nel proprio ambiente. Per questo, alle metodiche tradizionali mediche si associano anche tecniche derivate dalla psicologia e dalla sociologia al fine di riportare alla normalità e nel proprio contesto (comunità) la persona  portatrice di disabilità, se soffre sia di una semplice difficoltà o di un impedimento a svolgere le normali attività che di una grave minorazione (in inglese impairment).

La Fisioterapia da oltre cento anni tratta, invece, il paziente, con agenti fisici come correnti elettriche e altri tipi di radiazioni: negli ultimi anni vi è stato un progresso tecnologico importante con l'introduzione di apparecchi sempre più potenti e sicuri (TECAR, LaserYag, Onde d'Urto). Si include in questa disciplina anche l'aspetto tecnicamente differente della CINESITERAPIA, che cura i disabili con il movimento attraverso l'esecuzione di esercizi ad hoc (per esempio finalizzati a risolvere rigidità o blocchi articolari) o il riapprendimento stesso di capacità motorie impossibili dopo lesioni cerebrali o dei centri di controllo (Rieducazione attraverso o del  movimento).

La FISIATRIA (in inglese Physical Medicine) è la branca medica della Riabilitazione e si definisce motoria in caso si limiti al sistema muscolo-scheletrico, neuro/riabilitazione se dedicata al sistema nervoso centrale e periferico, della digestione se cura l'apparato intestinale, del dolore se interviene in algologia etc.

Il FISIATRA è il medico specialista in Riabilitazione che dopo la laurea in Medicina (sette anni ) ha conseguito la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione che nella CE dura altri quattro anni.

Sono numerosi gli operatori che, uniti nell'équipe multidisciplinare riabilitativa, svolgono funzioni di inquadramento e di studio e/o si occupano in prima persona della cura sotto la responsabilità di un coordinatore, di solito un medico specialista.

La figura che tradizionalmente nelle strutture di cura opera in prima persona nell'esecuzione del programma riabilitativo nel campo dei disturbi e delle lesioni del sistema muscolo-scheletrico è quella del FISIOTERAPISTA, il tecnico che di recente ha finalmente assunto anche la dignità della laurea in Scienze Motorie presso l'università (laurea breve della durata di quattro anni). Ma anche altri operatori specializzati, coadiuvano il medico nel programma riabilitativo o svolgono compiti a se stanti come l'ergoterapista che si occupa degli aspetti della disabilità negli ambienti di lavoro, la/il logospedista che rieduca  la disabilità della parola e del linguaggio, l'ortottista che interviene nei disturbi visivi: la lista di queste operatori della riabilitazione tenderà sicuramente ad ampliarsi con  la progressiva specializzazione e la necessaria sofisticazione che questa disciplina sta assumendo nel tempo.

Per Rieducazione Funzionale si intende l'intervento riabilitativo per il recupero in un settore specifico (Ortopedia e Neurologia ...). Il paziente apprende attraverso esercizi finalizzati a recuperare una funzione motoria perduta con un'azione diretta su muscoli ossa articolazioni.

L'apparente "delicatezza" della Fisioterapia, che tradizionalmente fa parte dei trattamenti "dolci", inganna perché questi aspetti legati anche a carenza nei  risultati o atempi lunghi di trattamento, sono stati attualmente integrati dalla elaborazione e dalle possibilità consentite dai nuovi protocolli di cura basati su:
.    scelta razionale del trattamento fondato su dati derivati da LINEE GUIDA specifiche ed aggiornate (vedi la possibilità di calibrare gli interventi su uno studio funzionale ed anatomico approfondito con controllo regolare dei risultati durante tutto il percorso riabilitativo e/o curativo) derivati da ricerche EBM

.    tecniche "low tech" basate sulla disponibilità del terapeuta e sul  calore umano, mezzi naturali come la mano, l'acqua, il calore etc. aiutano il paziente soprattutto quando affetto da grave disabilità a ritrovare le vie del miglioramento

.    associazioni di mezzi curativi con moltiplicazione dell'intensità degli effetti: il ventaglio delle tecniche è fortemente in attivo e la scelta è ampia

.    metodiche finalizzate al recupero di una o più funzioni che consentono la possibilità di utilizzare in caso di lesione i meccanismi della plasticità neuronale (capacità dei centri nervosi di riprogrammarsi al meglio), mentre in caso di un disturbo di effettuare un'azione a più livelli o intervenendo  attraverso circuiti convergenti (vedi l'azione della posturologia sulle sindromi dolorose,  della propriocezione sull'equilibrio segmentario e generale) e in definitiva giocando attraverso tutta la riprogrammazione sensori-motoria per forzare i segnali in entrata e e in uscita dal sistema in panne come su un atastiera pluridimensionale: tutte le metodiche attive presentano effetti di potenziamento legati all'apprendimento ed alla riprogrammazione di un sistema "intelligente" bisogna saper sceglier la via più diretta e a maggior rendimento.

.     nuove tecnologie sofisticate di mezzi fisici ad alta potenza ed elevata sicurezza in cui siamo all'avanguardia in Italia

.     interventi selettivi "funzionali" sulle Attività della Vita Quotidiana che fanno uscire la cura dalla situazione chiusa dell'ambiente sanitario modificando direttamente nel contesto di vita le attività funzionali dell'individuo con rimodulazione di situazioni a rischio o francamente patologiche sul lavoro, nel tempo libero nel riposo, anche notturno


Dalla metà degli anni 90, con la nascita della FISIATRIA INTERVENTISTICA, il Fisiatra ha iniziato a trattare in urgenza pazienti sempre più gravi affetti da dolore vertebrale (infiltrazioni e microinterventi nelle Ernie del Disco), neuropatie periferiche compressive (interventi con radiofrequenza), pazienti pediatrici in evoluzione (terapia posturale nelle scoliosi).

Il rapporto costi/benefici del paziente trattato con Riabilitazione, soprattutto se integrato da un trattamento conservativo, è il più efficace in Medicina perché cura il paziente seguendo il suo percorso naturale di difesa. (Vedi le sezioni dedicate a questi argomenti:  Il percorso della cura e Linee Guida )

 

 

Già adesso con l'ausilio di tecniche virtuali, è possibile ricreare praticamente ogni ambiente: alla CLINICA DELLA COLONNA ci avvaliamo di strumenti estremamente avanzati per studiare il paziente ed individuare i correttivi più indicati come:

.   l'Elettromiografia di superficie per misurare i danni del sistema motorio

.   la Posturografia per valutare l'equilibrio del corpo a riposo, in piedi e a sedere.

.   l'Ergonomia per ricreare fedelmente ogni ambiente come l'abitazione e il posto di lavoro.


.    l'Analisi digitale per elaborare i dati del paziente nelle varie fasi di studio.

La Fisiatria in quanto garantisce di raggiungere e mantenere condizioni fisiche ottimali dopo una situazione di minorità rappresenta la forma più completa di prevenzione nei disturbi del sistema muscolo-scheletrico.

Il nostro sogno di praticare attraverso la Riabilitazione una Medicina del futuro che metta al centro la persona umana ed i suoi bisogni unendo cura, mantenimento e prevenzione è stato ampiamente realizzato. Da quando ci siamo pionieristicamente addentrati nel territorio allora di confine ed ampiamente da esplorare della FISIATRIA, i mezzi teorici e pratici attualmente a nostra disposizione sono divenuti adeguati.

Il boom della Riabilitazione in tutto il mondo costituisce elemento di promozione e salvaguardia della persona umana nel momento in cui è più debole e sofferente.
 

Il trattamento conservativo

In ogni quadro di patologia muscolo-scheletrica, la prima scelta della cura é il trattamento conservativo perché garantisce i risultati più stabili nel tempo valorizzando al massimo il recupero naturale del paziente.

Basandoci su delle LINEE-GUIDA, percorsi di cui sono noti i risultati, pubblicate in letteratura, possiamo prevedere la risposta del paziente alla cura in ogni stadio della malattia ed individuare l'INDICAZIONE ottimale della cura.

Se si sceglie la linea guida corretta, si segue un iter terapeutico teleguidato dai migliori clinici del mondo.

Nelle cure dell'ernia del Disco LOMBARE, un settore ove esistono grandi divergenze, in Italia vengono eseguiti circa 30.000 interventi chirurgici l'anno, ma con una distribuzione fortemente diseguale: in Lombardia si opera quasi 4 volte di più che in Basilicata e ovunque molto oltre il 5% di casi, limite indicato nelle LINEE-GUIDA pubblicate sull'argomento.

Questo accade nonostante sia noto che, almeno il 50% dei pazienti dopo l'intervento chirurgico ricadono alcuni in forma grave come con la Back Failed Surgery Sindrome, quadro caratterizzato da dolore cronico intrattabile.

 

 

Perciò, nel 2005 anche l'Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio ha modificato le linee-guida regionali nel trattamento dell'ernia del disco nei servizi neurochirurgici, ortopedici, fisiatrici per spingere i medici ad adottare maggiormente la cura conservativa.

Fino ad oggi la Fisiatria italiana,  salvo casi particolari, è stata scarsamente impegnata nella fase di ricerca, di sviluppo e di adozione in tutte le strutture di ricovero di adeguate linee-guida nel campo delle cure conservative. E' difficile garantire in altro modo risultati migliori nella fase iniziale che attraverso l'uso combinato di Fisioterapia antalgica intensiva (Tecarterapia, Onde d'Urto, LaserYAG) e farmacoterapia specifica associato alla modulazione selettiva delle attività del paziente, al riposo e alla  Riabilitazione della disabilità indotta dal dolore (Vedi la sezione  IL PERCORSO DELLA CURA ).

Da circa 10 anni presso la CLINICA DELLA COLONNA, abbiamo adottato e aggiorniamo continuamente LINEE-GUIDA specifiche da adottare, come un abito su misura, ad ogni paziente in cura.

 

Medicina manuale e osteoterapia

E'sempre lo specialista medico che si occupa alla CLINICA DELLA COLONNA dei trattamenti manuali, manipolazioni, massaggi e reflessoterapia nella colonna vertebrale e nelle altre articolazioni: tutte tecniche manuali che richiedono in prima persona destrezza e un piano di trattamento razionale senza delegare a nessun altro il trattamento.

La Medicina Manuale/Osteopatia agiscono o attraverso manovre di mobilizzazione con impulso su una articolazione ed emissione del tipico scroscio o su un distretto muscolare con allungamento delle componenti muscolari meno elastiche (le fascie). E' un'operazione di grande effetto ed eleganza che un famoso osteopata francese definiva un vero e proprio "corpo a corpo manuale".
L'azione si svolge attraverso una facilitazione riflessa sul funzionamento dei sistemi di controllo a partenza da articolazioni, muscoli, tendini ed ossa: in pochi millisecondi avviene la inibizione del dolore o la diminuzione della tensione muscolare localmente o a distanza.  

Le INDICAZIONI principali della terapia manuale avvengono, dopo un attento esame clinico del paziente, coadiuvato da uno studio per immagini delle strutture osteo-articolari da trattare, da effettuarsi prima del trattamento  e da ripetere per lo studio clinico anche ad ogni ulteriore seduta, nei seguenti quadri:
  • dolore vertebrale comune (cervicalgie croniche, torcicollo, dolori al dorso, lombalgie, dolori del bacino)
  • irradiazione di dolore agli arti inferiori e superiori (sciatiche, brachialgie)
  • alcune irradiazioni al torace e all'addome
  • irradiazione di dolore al cranio (cefalea tensionale, emicranie
  • sindromi vertiginosiche di origine cervicale
  • dolore delle altre articolazioni (spalla dolorosa, gomito del tennista, alcune dolori del ginocchio, algie del piede dopo trauma)
  • disturbi posturali con tensione delle catene

La Scuola di riferimento è quella dell'Hôtel-Dieu fondata da Robert Maigne, ma abbiamo anche alcuni debiti nei confronti della Osteopatia tradizionale.

Date le difficoltà tecniche e le controindicazioni esistenti è bene affidarsi solo ad un operatore specializzato e certificato.

La Terapia Manuale si associa con successo in un progetto di cura riabilitativo (vedi la sezione Terapie Posturali ) o al trattamento conservativo medico (vedi la rispettiva sezione).

 

La terapia posturale

Oggi le cure posturali sono una realtà versatile ed efficace perché migliorano il funzionamento del corpo visto nel suo insieme e non di un solo sistema o di una sua parte.

Abbiamo assistito a partire dagli anni 90 ad un aumento imponente dell'interesse nei confronti della postura sia riguardo ai sistemi di regolazione che alle applicazioni pratiche in campo medico e riabilitativo di cui siamo stati pionieri in Francia a partire dai primi anni 80 (vedi in proposito le sezioni: La Diagnosi e Una visione dinamica della malattia ). 

In questa esplosione di opzioni  messe a disposizione dei pazienti, sono state, però, inserite cure a volte basate su una assoluta carenza di ricerca  e di prove scientifiche.
Lo studio della postura, infatti, presenta un interessante ruolo di passaggio fra medicina tradizionale e alcuni settori delle medicine non convenzionali, come la osteopatia,  ma non deve consentire a nessuno di promettere miracoli o tantomeno di tentare cure inconsistenti.

Nel campo della Medicina Riabilitativa, un approccio posturale corretto aiuta, comunque, a correggere alla radice le cause di disturbi complessi e a più livelli del sistema muscolo-scheletrico e, quindi,  di difficile guarigione come:

·        i dolori vertebrali cronici

·        la scoliosi e le altre deviazione della colonna

·        le vertigini e le cefalee di origine tensionale

·        alcuni vizi e dolori dei piedi e di tutto l'arto inferiore

·        alcuni disturbi della respirazione.

Un occhio lievemente strabico, una malocclusione dentaria, un trauma dimenticato e una gamba più corta possono disturbare fortemente la postura del corpo, intesa come l'equilibrio fra i sistemi che ne governano il movimento.

E' necessario, però, prima di ogni trattamento eseguire un accurato esame specifico, la posturografia strumentale in posizione eretta e a sedere accompagnata da test clinici specifici, elaborati alla Clinica della Colonna in maniera originale nel corso degli oltre 20 anni che ci occupiamo del campo.

Per la cura utilizziamo

·        Le lenti prismatiche per i disturbi a provenienza dai muscoli oculomotori;

·        I bite per l'occlusione dentaria e i disturbi della testa;

·        I plantari posturali secondo Gagey per i disturbi dell'appoggio plantare;

·        La RIEDUCAZIONE POSTURALE.

Alla Clinica della Colonna possiamo scegliere fra i principali metodi di integrazione posturale (Klapp, Mc Kenzie, Freeman, Gagey e Mézières), la forma di terapia più indicata perché il paziente impari a controllare selettivamente i propri muscoli, come in un piacevole gioco dell'equilibrio.

Fine comune di queste terapie è di raggiungere, tramite la riprogrammazione dei centri di controllo motorio, una azione sulle catene muscolari che porti ad una risoluzione del disturbo attraverso il riequilibrio dei muscoli agonisti ed antagonisti. Il paziente percepisce, inoltre, un gradevole effetto antistress.

Si garantisce, così, il mantenimento della forma per lunghi periodi con un miglioramento della sua qualità della vita.

 
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